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venerdì 9 maggio 2014

lunedì 10 febbraio 2014

Colazione da Tiffany

Questo è il libro che sto leggendo in questi giorni. Inutile raccontarvelo, perchè "Colazione da Tiffany" è talmente famoso che è quasi impossibile non avere visto il film o non sapere di che cosa parla. Per chi non lo conoscesse, ecco la trama del libro presa da Wikipedia.
 
"La vita di Holly Golightly, una ragazza al tempo stesso dolce, caparbia, cinica e sognatrice, è raccontata da un aspirante scrittore, suo amico e vicino di casa.
La storia prende inizio dal ritrovamento, da parte del barista Joe (innamorato di Holly), di una strana foto che ritrae una statua africana dalle fattezze della ragazza. Da qui si dipana un lungo flashback nel quale l'autore ricorda gli anni precedenti, quando conobbe Holly, sua vicina di appartamento nell'Upper East Side di New York. Ella era alla ricerca del suo posto nel mondo, un posto come la gioielleria Tiffany, dove si sarebbe sentita protetta e al sicuro e avrebbe smesso di avere quelle che chiama le sue "paturnie". Nel frattempo, però, vive una vita altamente sregolata, fatta di mondanità, eccessi e di espedienti atti a mantenerla sempre così. Tra di essi ci sono quelli di accompagnarsi a dei ricchi facoltosi di cui non è assolutamente innamorata, e di andare a trovare ogni giovedì Sally Tomato, gangster mafioso in cella a Sing Sing e riferire al suo avvocato delle misteriose '"previsioni del tempo". Unica compagnia fissa è quella di un gatto rosso senza nome.
Tra il protagonista e Holly nasce un rapporto di difficile interpretazione: amore platonico, amicizia tra uomo e donna, complicità che a volte sembra alludere all'omosessualità del narratore. Lui è ammirato dal carattere e dallo stile di vita della ragazza, finché fa la conoscenza di un veterinario del Texas che gli rivela molte cose su Holly: la ragazza si chiama in realtà Lula Mae ed è sua moglie. Il dottore dice di averla sposata quando ancora era una ragazzina, un'orfana che lui aveva adottato assieme al fratello Fred. Doc tenta di riportarla a casa, ma lei rifiuta.
Questo episodio, assieme alla relazione di Holly con Rusty Tawler, un miliardario immaturo e antipatico, porta a diversi attriti tra il protagonista e la ragazza, che sfociano in una rottura. Che però si acquieta quando lui la soccorre in seguito a una crisi dovuta alla morte di suo fratello Fred in guerra. In seguito alla fine della relazione con Rusty, Holly si fidanza con un politico brasiliano, Jose, gentile ma molto attaccato all'immagine politica. Ben presto Holly rimane incinta di Jose, e questi decide di portarla con sé in Brasile per sposarla.
Quando ormai tutto sembra essere stato deciso, Holly invita il protagonista ad una cavalcata nel parco; il cavallo di quest'ultimo si imbizzarrisce e, per salvarlo, Holly perde il bambino. Al ritorno, Holly viene però arrestata: le "previsioni del tempo" che lei portava da Sally Tomato al suo avvocato erano in realtà istruzioni spionistiche e mafiose. Solo grazie all'intercessione del suo ex manager Holly viene liberata, ma Jose la abbandona dicendo di non voler essere vittima di uno scandalo, sposandola. Holly tuttavia decide di non rinunciare ad andarsene in Brasile, e così abbandona il suo gatto a Spanish Harlem, sulla via per l'aeroporto. Solo poco prima di partire lei ha dei ripensamenti e, in lacrime, corre a cercare la bestiola, capendo quanto fossero in realtà legati e si appartenessero (e, indirettamente, lei fosse legata allo scrittore). Ma purtroppo non riesce a ritrovarlo e, dopo aver strappato al suo amico la promessa di ritrovare il gatto, parte per il Brasile.
Il protagonista non sentirà mai più Holly se non da una sola lettera pochi mesi dopo. Ritroverà il gatto, che adesso abita in una famiglia, e spera che anche Holly abbia trovato il suo posto nel mondo."(Fonte: qui).

 
Che cosa dire di Audrey Hepburn? Un mito vivente, un'attrice meravigliosa e un'icona di stile. Io la adoro e voi?



 


lunedì 14 gennaio 2013

Cookbooks

Adoro i libri di cucina... Soprattutto quelli illustrati... Così ho cercato in rete qualche titolo da condividere con voi, in attesa di acquistarne qualcuno e poterlo avere fra le mani. Questi che ho trovato sono, a mio avviso, davvero davvero meravigliosi.
Qualche titolo in più qui, nella mia board dedicata ai cookbook di Pinterest. 
 
 
COMIDA LATINA by Marcella Kriebel
 
In questo meraviglioso libro illustrato, l'autrice ci presenta i suoi piatti preferiti, i dessert e le bevande, dal Messico alla Colombia, dall'Ecuador a Porto Rico. Durante questo lungo viaggio attraverso l'America Latina, Marcella kriebel ci illustra quali sono i suoi strumenti preferiti in cucina, e ci fa conoscere alcune squisite preparazioni.
 
 





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lunedì 24 ottobre 2011

Ricominciamo!!!!


Una cosa è certa, almeno per me: con i primi freddi devo tirare fuori i ferri... Ci sono particolarmente affezionata perchè erano di mia nonna e li conservo come uno dei ricordi più preziosi che ho di lei.... Grazie a questa piccola enciclopedia dei punti, quest'anno spero di affinare la tecnica e riuscire a fare qualcosa di molto molto caldo!
Staremo a vedere....

mercoledì 19 ottobre 2011

Un regalo della prateria




Oggi pomeriggio entro in casa e trovo questo nella cassetta della lettere: direttamente dalla Prateria, da lei, come mi ha promesso qualche giorno fa... Certo, io sono della famiglia, sono una privilegiata, il libro di Claudia con tanto di dedica... ma... siccome ho promesso di essere spudoratamente di parte, vi consiglio caldamente di acquistarlo, perchè di sicuro sarà meraviglioso, come è meravigliosa lei del resto!!!
Grazie Claudia, un giorno arriverò anche io nella tua prateria, da te, da Jean e dai tuoi tre tesori, per poterti riabbracciare di nuovo (questa volta per più di dieci minuti però!!!!!).
Ti voglio bene.
Grazie.

mercoledì 17 agosto 2011

Agenda delle mamme (super & impegnate)!


“Abbiamo progettato l’agenda che da mamme avremmo voluto – commentano le autrici Cristina Perrotti e Simona Rivelli – un prodotto che ci somigliasse e che ci sostenesse nel nostro “lavoro” di mamme, ma che allo stesso tempo ci ricordasse ogni giorno di non trascurare la donna che è in noi. Un prodotto con dei contenuti, ma anche con degli spazi liberi da re-inventare, perché ciascuna donna è unica e unico è il modo in cui riesce a conciliare i diversi ruoli.”

Finalmente, in vendita da settembre, la prima agenda fatta per noi, per appuntare i nostri impegni, gli appuntamenti, le visite, le commissioni, le scadenze, i ricordi, i bei momenti, la crescita, la gioia, insomma... tutto il mondo del nostro bambino e della sua mamma...
Accorrerò numerosa....
Giveaway scadenza 26 agosto a mezzanotte su Amorevolissimevolmente. In regalo: lei!

martedì 2 agosto 2011

Angolo di lettura


Il mio ultimo acquisto per la casa è quanto vedete nella fotografia di sopra. Si tratta di una lampada da tavolo, con paralume in stoffa nera e "bastone" in vetro classico e vetro nero. Io la trovo meravigliosa.
Ho una sala in cui i colori dominanti sono il bianco e il nero, e ovviamente tutto ciò che va ad arredarla deve "parlare la stessa lingua" e spesso non è per niente facile azzeccare il giusto abbinamento. Questo lo è senz'altro, o almeno lo è per me. Inoltre la luce particolare della lampada, strizzata da questo grande cappello nero, rende quest'angolo della casa intimo e raccolto, luogo ideale per concedersi una buona lettura o semplicemente un ottimo momento di relax.
Già mi vedo fra qualche mese, con una tazza di thè in mano, un buon libro nell'altra, sotto il teporino del mio plaid grigio e lei, la mia lampada nuova, che illumina tutte le mie letture, i miei grigi pomeriggi d'inverno ed il mio umore...
Visto, sta già facendo effetto!

lunedì 25 luglio 2011

Zigo Zago

Sandrino è il recente idolo di mia figlia. Ve lo ricordate? Io si, avevo il libro. Infatti il simpatico micio Sandrino nasce dalla penna del famoso Richard Scarry, illustratore e scrittore statunitense. Oggi Sandrino e i suoi amici fanno parte di un cartone animato adorato dai più piccini. I libri di Scarry sono difficile da reperire i libreria e allora ne abbiamo ordinato un paio su Bol, arrivati un giorno e mezzo dopo aver fatto l'ordine! Dato il tempo un pò piovoso e avendo fra le mani un libro creativo, guardate che cosa abbiamo fatto ieri pomeriggio????









Sapete chi è? Ma Zigo Zago, uno fra i migliori amici di Sandrino, e forse anche di mia figlia, dato che da quando l'ho cucito non l'ha più mollato. Non è bellissimo con la sua camicina azzurra e i suoi pantaloni verdi???

lunedì 16 maggio 2011

Nuovi arrivi

Per continuare a "buttare carne al fuoco" (in questo caso sarebbe meglio dire carta al fuoco) nella baby-bookcase di Giorgia, che è sempre cosa buona e giusta, ecco due libri fresci fresci acquistati apposta per lei al Salone del Libro....




Devo dire che acquistare libri direttamente dagli stand degli editori è molto piacevole; innanzitutto (e ovviamente, oserei dire) ci si confronta con persone più che competenti che conoscono a menadito i libri proposti e che sanno consigliare il libro più "giusto" da acquistare. Fondamentale il piacere di potersi confrontare e chiacchierare con gusto di un libro e del suo contenuto, piuttosto che trovarsi in libreria con la solita commessa che ti vende libri come se fosse un chilo di prosciutto, da quanto ne sa in materia. Non fatevi di me un'opinione sbagliata: sono una persona appassionata di lettura, che non ha niente da insegnare a nessuno, ma che anzi, vuole essere consigliata per fare le scelte migliori in base ai propri gusti ed al proprio percorso letterario. Non pensate che sia presuntuosa, vorrei solo trovare più spesso di fronte a me persone preparate, che sanno semplicemente ciò che vendono.
I libri acquistati per Giorgia sono di editi da Lavieri.
 Io e la mia piccola ve li consigliamo caldamente.



Naturalmente dal Salone ho portato a casa un libro speciale sia per grandi che per piccini, che mi scalda il cuore (vedi post precedente): "Giochiamo allo yoga" di mia cugina Claudia. Mi raccomando, fatelo vostro!!!

domenica 15 maggio 2011

Salone Internazionale del Libro - Torino

Ed eccoci qui. Di ritorno dal Salone del Libro.
Quest'anno per ragioni tremendamente affettive non potevo davvero mancare. Purtroppo la visita è stata davvero troppo breve, in un paio di ore non siamo riusciti a vedere davvero niente, quando invece il Salone avvrebbe meritato almeno una giornata intera di interesse, curiosità, domande, esplorazione, ascolto, lettura e perchè no? acquisti... molti molti acquisti!!! Per un'amante dei libri quale sono io, visitare il Salone del Libro è meraviglioso. Mi sarei persa per ore in mezzo a tutto quel ben di Dio... Purtroppo però, una piccola nanetta di due anni e pochi mesi si è svegliata ieri mattina con un bruttissimo febbrone a 39 che ci ha portati dritti dritti in ambulatorio pediatrico ed ha sconvolto notevolmente i nostri piani...
Abbiamo anche pensato di desistere e rinunciare, ma la tentazione e la voglia di vederla è stata molto più forte, anche perchè una così bella occasione non sarebbe capitata tanto facilmente. Almeno nel giro di poco tempo... Quindi eccoci qui a Torino, al Salone, per riabbracciarla finalmente, dopo due anni di "digiuno affettivo", per farle i complimenti, per farle sapere che ci siamo e siamo orgogliosi di lei, per commuoverci insieme, e per avere il suo libro fra le mani, ed ora, qui a casa con me. Per farci fare una fotografia insieme...


Ogni volta che la rivedo ritorno bambina, mi ricordo di noi e delle nostre nonne, e mi commuovo sempre. Lei mi fa commuovere. Per quello che scrive e quello che fa. E' stato bello ritrovare ancora Claudia, ed è bello sapere che non la perderò più. Ed ecco il suo libro (come se ancora non lo sapeste!).


"Due bambini giocano inventando personaggi ed inscenando avventure che li porteranno a scoprire il segreto della felicità. Così misterioso eppure così accessibile, questo prezioso segreto è custodito nel cuore di ogni bambino.

Attraverso le posizioni ispirate agli animali e al mondo naturale, la pratica dello yoga si trasforma in un gioco. Impostare la seduta sotto forma di racconto facilita la memorizzazione, permettendo ai bambini di esercitarsi anche autonomamente.

I bambini sono naturalmente portati per lo yoga. Se poi riusciamo a trasformarlo in un gioco e renderlo divertente, lo ameranno ancora di più. Questa disciplina permette loro di esplorare il proprio corpo in modo diverso da ciò che avviene con gli sport convenzionali.
 
Praticare lo yoga in famiglia è un modo utile e divertente per stare insieme, rafforzando la consapevolezza di sé, la fiducia reciproca e i legami interfamiliari."

Inutile dirvi che io l'ho già finito e che leggendolo, avevo le lacrime agli occhi, pagina dopo pagina. Questo è un libro speciale, per grandi e piccoli, pieno di amore e magia, che ci avvicina al mondo dello yoga e al mondo di Claudia, che è senza dubbio meraviglioso...

Autrice: Claudia Porta
Illustrazioni: Marghanita Hughes

martedì 2 novembre 2010

Coraline e la porta magica


Lo so lo so che io ci arrivo sempre dopo... però questo "cartoon", capolavoro di computer grafic, l'ho visto soltanto ad Halloween con mio marito e ci è piaciuto davvero tanto. Così tanto che ve lo voglio consigliare.
E siccome le recensioni non sono davvero il mio forte vi copio quella di Wikipedia.

"Coraline è una bambina di 11 anni, sveglia e indipendente, a cui piace fare la dura. La ragazzina si è appena trasferita in una nuova casa e i suoi genitori (scrittori di libri botanici) sono molto presi con il trasloco e con il loro lavoro: per questo, pur volendo bene a Coraline, non riescono a dedicarle molto tempo. La bambina ha tutto il tempo di esplorare i dintorni della sua nuova casa e di conoscere i vicini: due attrici in pensione piene di paranoie, Mrs. Spink e Mrs. Forcible, un pazzo di nome Bobinski che dice di possedere un circo di topi ballerini e infine Wybie, uno strano ragazzino che se ne va sempre in giro con un gatto nero e la cui nonna è la proprietaria degli appartamenti dove vivono Coraline e i suoi vicini.
La nonna di Wybie aveva una sorella, scomparsa ancora bambina, e per qualche strano motivo ha proibito al nipote di entrare in quella casa. Lo stesso Wybie, un giorno, regala a Coraline una strana bambola somigliante a Coraline stessa, dicendole di averla trovata nel baule della nonna. Esplorando il proprio appartamento, Coraline scopre una porticina murata. Lì per lì non le dà troppo conto, ma la notte seguente i mattoni svaniscono e dei topolini attirano la bambina attraverso la porta: dopo aver attraversato un tunnel, Coraline si ritrova in un appartamento in tutto e per tutto uguale al suo, ma più bello e colorato. Ben presto conosce due persone identiche ai suoi genitori, ma che al contrario di essi la riempiono di attenzioni: la madre le cucina manicaretti e il padre suona il piano e le canta canzoni. La bambina scopre anche dell'esistenza di persone identiche ai suoi vicini, ma migliori in tutto: Wybie non parla e la segue ovunque, le due attrici in pensione in realtà sono ancora giovani e snelle e organizzano continuamente spettacoli, mentre Bobinski possiede davvero un mirabolante circo di topi. L'unica cosa strana è che tutte le persone di questa dimensione... hanno bottoni cuciti sugli occhi.
Ben presto Coraline prende l'abitudine di andare e venire dall'altra dimensione, dove "l'altra madre" la vizia con leccornie e attenzioni. Una sera come tante, l'altra madre propone a Coraline di restare per sempre lì con lei: Coraline è entusiasta all'idea di restare nell'altra dimensione, ma l'altra madre le rivela che se vorrà restare dovrà... farsi cucire anche lei dei bottoni sugli occhi. La ragazzina ovviamente rifiuta e comincia a pensare di fuggire. Di lì a poco incontra il gatto di Wybie, che nell'altra dimensione sa parlare e le rivela la verità: l'altra madre vuole qualcuno da amare e vuole rapire Coraline dal mondo reale.
La ragazzina prova a scappare, ma viene scoperta dall'altra madre che dopo aver assunto le sue vere sembianze (una sorta di incrocio fra Crudelia De Mon e un ragno meccanico) la rinchiude in uno specchio: qui scopre i fantasmi di tre bambini, che le rivelano tutto. L'altra madre è una strega, un demonio che si nutre dell'anima dei bambini: li attira viziandoli, per poi cucirgli dei bottoni sugli occhi e succhiargli la vita. I bambini le rivelano che la dimensione parallela altro non è che un mondo distorto, creato dalla strega, la quale spia i bambini dagli occhi della bambola per capire cosa non va nella loro vita e per creare un mondo secondo i loro desideri. Tutte le altre persone presenti nella dimensione distorta, "altro padre" compreso, altro non sono che pupazzi, marionette create dalla strega, che le ubbidiscono ma sembrano avere una volontà propria.
La ragazzina è terrorizzata, ma fortunatamente riesce a tornare nel mondo reale aiutata dal finto Wybie. Tuttavia, qui si accorge che i suoi genitori sono spariti. Quella notte il gatto di Wybie le fa capire che sono stati rapiti dalla strega per attirare di nuovo Coraline da lei. La bambina si fa coraggio e la affronta per liberare i propri genitori, proponendole di fare un gioco: se riuscirà a trovare gli occhi dei bambini fantasma e i suoi genitori potranno andarsene via tutti, in caso contrario resterà per sempre con la strega. Con l'aiuto di un amuleto donatole da Mrs. Spink e Mrs. Forcible, Coraline riesce a trovare gli occhi dei bambini e, per pura fortuna, riesce a trovare anche i genitori rinchiusi in una piccola boccia di cristallo. Distrae la strega lanciandole addosso il gatto e infine riesce a fuggire ma la strega tenta di afferrare Coraline che però le sbatte la porta mozzandole una mano.
Tuttavia, non è ancora finita: la mano della strega è viva e segue Coraline per rubarle la chiave della porta e riportarla alla sua padrona. Coraline, con l'aiuto di Wybie, riesce a distruggere la mano e a gettare i suoi pezzi, insieme alla chiave, in un pozzo. Quella stessa notte Coraline incontra il gatto di Wybie con cui fa pace e gli chiede scusa per averlo gettato in faccia alla strega. L'incubo è finito, le anime dei bambini (uno di loro è la sorella della nonna di Wybie) sono libere e finalmente Coraline ha imparato la lezione: bisogna 'com-prendere' e accettare quello che si ha, anche se non è perfetto. A fantasticare troppo, ci si illude e si rischia di perdere anche quello che si ha. Il film finisce con Coraline e i suoi genitori che organizzano un ricevimento in giardino, al quale partecipano tutti i vicini (che con tutti i loro difetti sono comunque bravissime persone), compresa la nonna di Wybie, alla quale Coraline rivelerà che fine ha fatto sua sorella e che adesso la sua anima ha trovato la pace."

Il film, è tratto da questo libro: Coraline di Neil Gaiman.
Buona visione!
O buona lettura!!

mercoledì 22 settembre 2010

Piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Questa è Volpina, detta Piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa da mia figlia. E' la sua migliore amica da circa una trentina di serate a questa parte. A fine giornata infatti, prima della nanna, leggiamo, ripetiamo e commentiamo le sue avventure.... Ormai per lei è diventato un appuntamento fisso. Volpina è la fatina della nanna. E' Morfeo con il pelo. La Fata Turchina con la coda....
Ringrazio con tutto il cuore l'autore, Sandro Barbalarga, per aver disegnato Volpina e per aver reso così piacevoli le nostre serate....

venerdì 27 agosto 2010

Family

Dopo aver letto questo post, di una persona straordinaria e sempre informatissima, nonchè cugina che mi manca un sacco, ho deciso di regalarmi anche io un libro-ricordo. Soggetto: Giorgia, primo anno di vita. Ho intitolato il libro Family. 
Questa mattina finalmente è arrivato e devo dire che il risultato è stato davvero soddisfacente. Per chi volesse dare un'occhiatina può trovare l'anteprima qui:



Che ne dite vi piace???

domenica 15 agosto 2010

Quello che dice Chiara



Si, perchè Chiara lo dice, e lo scrive pure bene che diventare mamma è un gran casino... Che tutto questo amore verso il bebè non arriva con il semplice schioccare delle dita, che bisogna abituarsi ad un "estraneo" che arriva in casa tua come fosse un nuovo concorrente del Grande Fratello entrato in corso d'opera...
Che "Mai più noi due" a volte, spesse volte, fa male, fa tristezza, fa vecchi, fa schifo!!! Che tu, si tu cara Peter Pan, non ci stai al sadico gioca "Ripetiamo ogni giorno per mille volte le stesse azioni" tipo sveglia, cambio, pappa, ciuccio, culla, nanna, sveglia, cambio, pappa, ciuccio, culla, nanna... Che cazzo! questa non è la tua vita, che questo cambiare tutto e subito ti ha sconvolto dentro, ti ha traumatizzata al punto tale da promettere a te stessa ogni giorno "Lei è, e resterà per sempre figlia unica!", che si ti guardi indietro di un anno soltanto spolveri ricordi di vita da far concorrenza a tuo nonno quando ti racconta di aver fatto la guerra in Africa, sembra ieri....
Che questa storia della maternità, è successa e basta, che come lei, come te, come moltissime noi, questo figlio se lo sono trovate così, fra capo e coda, fra una vacanza in Corsica e un aperitivo con gli amici, fra giornate massacranti al lavoro e una serata in discoteca. Un figlio non cercato certo, ma non per questo meno atteso, meno voluto, meno incredibilmente amato....
Che l'amore non arriva tutto e subito, che non è tutto meraviglioso ma uno sbattimento incredibile.... Che però non ne puoi più fare a meno, che per sempre voi due...
Quello che le mamme non ci dicono, quelle mamme che si sono seppellite come donne, come amanti, come lavoratrici e quant'altro, quelle che è tutto meraviglioso da quando ho avuto mio figlio, per me non esiste nient'altro al mondo e non vorrei che fosse diverso da così, quelle mamme non ci dicono che per loro siamo persone scomode, frivole senz'altro, eterne ragazzine incapaci di assumersi delle responsabilità, che chissà come cresceremo questo figlio, che alle sue necessità a volte anteponiamo le nostre esigenze personali... Non lo dicono ma ci squadrano e ci guardano male se ci vedono compiere qualche gesto sciagurato ai loro occhi, o ci sentono dire frasi per loro assolutamente scellerate... forse solo perchè ricordano a loro stesse, quello che erano prima di diventare solo ed esclusivamente mamme e a cui pensano con una triste nostalgia...
A questa categoria (esiste credetemi esiste) voglio dire che anche per noi avere un figlio è meraviglioso, ma ciò che lo rende davvero speciale è sentirmi felice e realizzata come persona, non solo essere la mamma di Giorgia , ma essere nello stesso tempo me stessa, altrettanto importante e altrettanto bisognosa di cure, attenzioni e affetto da poter trasmettere di riflesso a mia figlia.
Ecco che cosa significa per me essere mamma: io+lei, non solo lei e soltanto lei, per quanto io la ami così immensamente da annullarmi a volte per lei e nemmeno rendermene conto....
A Chiara va tutta la mia ammirazione per questo suo libro gustosissimo che ho letto in soli tre giorni e per il coraggio avuto di andare "contro corrente".
Non tutte le mamme se ne stanno a casa a ricamare bavaglini, ottime madri senza dubbio, ma ce ne sono alcune, come noi, altrettanto valide oserei dire, che a quest'ora sono al tavolino di un bar con un Martini in mano e il passeggino di fianco!
Grande!!!

giovedì 17 giugno 2010

Barbapapà

Ve li ricordate??? Io si, e anche molto bene. Credo fossero in assoluto uno dei miei cartoni animati preferiti quando ero bambina... Non aspettavo nient'altro che arrivasse il momento di un'altra puntata, ogni giorno il mio appuntamento imperdibile... non vedevo veramente l'ora!!! Incredibile quanto questo ricordo sia così nitido seppure molto molto lontano.
Tutte le sere l'appuntamento con i Barbapapà si ripete: infatti prima di fare la nanna, io e Giorgia ci leggiamo insieme una storia che li riguarda e ogni giorno le faccio conoscere un componente diverso di questa meravigliosa famiglia....
Barbamamma e Barbapapa': i due affettuosissimi genitori con il loro sette splendidi pargoletti.
Barbabarba: il componente della famiglia tutto nero e peloso, l'artista, il creativo.
Barbabravo: tutto azzurro, è uno scienziato. Studia chimica, astrofisica, genetica e altre materie molto complesse.
Barbottina: è tutta arancione, studia e legge moltissimi libri e per questo sa moltissime cose. Ha un bel caratterino e i suoi fratelli devono stare attenti a non contraddirla!!!!
Barbabella: è tutta viola. E' molto bella e anche molto vanitosa. Odia i ragni e i vermetti....
Barbazoo: tutto giallo. Ama la natura, e sa veramente tutto sugli animali, le piante, il clima e l'inquinamento...
Barbaforte: tutto rosso. Ama lo sport, vuole sempre vincere e vuole essere un detective. Ha una cagnolina di nome Lolita.
Barbalalla: è tutta verde. Ama la musica ed è una vera artista e sa suonare tantissimi strumenti. Si interessa di botanica e di ecologia.
La mia bambina è un pò Barbabella, perchè si sta rivelando una gran vanitosa, un pò Barbazoo, perchè le piace tantissimo stare in mezzo alla natura e gli animali, ed anche un pò Barbalalla perchè la musica la fa letteralmente impazzire!!! E il vostro cucciolino, a quale Barbapapà somiglia????

mercoledì 12 maggio 2010

Al diavolo le code di rospo!!!

Ciao a tutti e benvenuti sul mio blog!
Come tante, sono una mamma molto affaccendata che cerca di barcamenarsi tra figlia, marito, casa e lavoro e tra mille imprevisti che capitano ogni giorno. A volte fare tutto questo mi riesce bene, a volte un pò meno bene... Oggi direi che è una di quelle giornate che fa parte delle meno bene. Il buon giorno si vede dal mattino, il mio è partito questa notte all'una e mezza quando alla mia piccolina era passato il sonno e aveva deciso di guardare un pò di televisione con noi... Fortunatamente capita di rado, siamo una di quelle famiglie scampate all'insonnia del bebè, abbiamo quasi sempre dormito. Dopo questo risveglio anticipato, seguito comunque da qualche successiva ora di sonno, e dopo una noiosa mattinata passata in ufficio (ho un lavoro part-time) decido nel pomeriggio di fare una visita a mia suocera dove inevitabilmente la mia giornata peggiora...
Giorgia viene presa da un'inaspettata crisi isterica, spaventata da un'amica della nonna che non vede quasi mai. Sto ancora pensando che cosa possa averla turbata così tanto da farla singhiozzare dalla paura, se il suo faccione rotondo e tutto pitturato di trucco o il suo vestito stile prato fiorito. Se toccasse a me decidere, avrei decisamente l'imbarazzo della scelta.
Sconsolata porto via mia figlia che nel mentre si era trasformata in una scimmia urlatrice e me ne torno a casa dove decido di fare una sorpresaa Marco: nelle mia mente materializzo la cena e assegno prontamente il nome al primo piatto "Pennette al sugo di pomodorini e rana pescatrice". Già immagino mio marito sazio e soddisfatto, intento a riempirmi di lusinghe e dirmi quanto sono brava in cucina. Ok, è troppo doloroso da raccontare, il sugo è finito nella pattumiera e la mia meravigliosa cena viene sostituita con una banalissima pasta al pesto (fra l'altro pesto fatto da mia suocera, sigh!) con Marco che se la ride sotto i baffi ed io atterrita e mortificata...
Insomma questa è stata la mia giornata e questo e lo spirito con cui voglio scrivere sul mio blog: lo spirito di una mamma sicuramente non perfetta, che cerca di dare sempre il meglio di sè e di sdrammatizzare quando le giornate dicono di no. Le mamme sanno quanto sia faticoso e impegnativo occuparsi della propria famiglia e forse, se ci prendiamo troppo sul serio, il nostro compito lo facciamo diventare ancor più difficile..
Penso che oggi il web sia un ottimo mezzo per condividere le nostre esperienze e le nostre impressioni; ultimamente ho letto molti articoli che dipingono le mamme blogger come persone sole, frustrate, insoddisfatte della propria vita, che raccontano delle loro storie solo per uscire da un'ipotetica situazione critica. Ma non viene mai in mente a nessuno che lo facciamo soltanto perchè ci piace?? Semplice no? A proposito di articoli, vi segnalo che sul numero 19 di Gioia di questa settimana, si parla, con uno spirito completamente diverso, di blog ormai "famosi" in rete e delle loro autrici, tra cui mia cucina Claudia (di cui sono orgogliosissima) che ha un blog meraviglioso che vi consiglio se già non lo conoscete. Vi segnalo inoltre questo libro, scritto da una blogger menzionata in questo articolo, che credo acquisterò molto presto:

Il blog: http://machedavvero.blogspot.com

Non mi resta che fare un in bocca al lupo a me, e a tutte le mamme della rete, e al diavolo le code di rospo!!!!!!

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