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martedì 7 giugno 2011

E stomatite fu!

Per la serie... quest'estate partiamo per Lourdes, dopo quattro giorni di agonia e notti insonni, finalmente, al comparire di due ciocche sospette sulla linguetta di Giorgia e quella costante febbre a trentanove, abbiamo capito, dopo scrupolosa visita medica, cos'è questa volta a tormentare la nostra piccolina: la stronzissima e dolorosissima stomatite aftosa. Fra tutte le magagne passate quest'anno, e lei vi assicuro ne ha passate davvero tante, questa di sicuro è la peggiore e la più noiosa...
Vi lascio qualche link comodo comodo che ve ne parla, nel caso servisse a qualcuno di voi. Spero che passi in fretta!




lunedì 14 marzo 2011

Sesta malattia: l'iter

In questo fine settimana Giorgia ha "prodotto" la sesta malattia. Lo abbiamo scoperto oggi dopo l'ennesima capatina in ambulatorio pediatrico; non è stata una gran sorpresa, un pò me lo aspettavo perchè dopo avere visto i famosi puntini spuntare sulla tenera pellicina della piccola, è stato facile avere pochi dubbi in merito. Devo dire che sono stata leggermente combattuta anche dal fatto che potesse essere un'allergia, dato che ieri ho cambiato prodotto per il bagnetto, ma con un mostro sacro come la Johnson's ®Baby, che per anni ha lavato me e miliardi e miliardi di bambini, al solo pensiero di aver potuto partorire un'ipotesi così malsana, mi sono vergognata come una ladra... Naturalmente qui siamo tutti orgogliosi di lei: insomma, la sua prima malattia "vera", quella da dover segnare sull'Agenda della Salute del bebè, una data importante da doversi ricordare alla prima occasione un pediatra dovesse chiedere "Quali malattie ha già fatto la bambina?", un piccolo ostacolo superato nel difficile percorso della sua crescita... Però........ chi se lo immaginava prima di oggi???? La sesta malattia è un pò così: finchè non vedi il puntino sulla pelle, magari non ti saresti sognata manco morta che lei si era già insinuata nel piccolo e indifeso (soprattutto!!!) corpicino della tua piccina. Con lo scopo di poter aiutare a smascherare subito quest'infiltrata vi racconto la nostra esperienza giorno per giorno e poi vi lascio una fonte molto più credibile di quanto sia la mia....
Cominciamo!

Giovedì sera: febbre a trentanove, così dal nulla, come niente fosse. Inappetenza serale, nottata completamente in bianco, e febbre davvero alta durante la notte (credo quasi quaranta, non l'ho misurata ma la bimba bruciava come una stufetta, povera!). La Tachipirina non ha mai fatto scendere completamente la febbre, cosa che un pò ci ha preoccupati, inoltre nessuna voglia di bere....
Venerdì: ancora febbre molto alta, continuo con la Tachipirina che abbassa la febbre ma non proprio del tutto. Tento alla sera con del Nurofen, ma Giorgia non ama gli sciroppi e me lo vomita.... ritorno quindi alla cara vecchia amica supposta. Voglia di mangiare saltami addosso, ma per fortuna si beve un pochino di più. L'importante in fondo è che la bambina non si disidrati, l'appetito tornerà! Nottata tranquilla, si dorme!
Sabato: febbre alta solo dopo pranzo, la solita supposta oggi fa molto bene il suo dovere anche se la fame proprio non torna. Qualche biberon di latte nel pancino ci entra, ma ancora facciamo molta fatica a farla mangiare. Notte serena, per tutti.
Domenica: come nuova, salta, balla, canta, combina guai, insomma è tornata lei, a parte l'appetito che scarseggia, come al solito.... Zero febbre. Notte tranquilla.
Oggi: puntini puntini puntini! Ed eccola qui, è lei, finalmente si è rivelata..... Ancora poca voglia di mangiare, ma passerà. Niente febbre! Notte: spero tranquilla!

Vi rimando a questo link che spiega in maniera molto esaustiva tutto dell'infame sesta malattia:

Spero che questo post sia utile a qualche neo-mamma che, di fronte a qualcosa di nuovo, come me, apre il pc e si documenta su siti specifici e si confronta con le mamme blogger.

domenica 13 marzo 2011

Scooby Doo - L'isola degli zombie



"Scooby parte per un'isola popolata da zombie. Qui incontra anche il fantasma Moonscar, che un tempo era un famoso pirata". (by Zapster.it

Ed eccolo qui uno degli ultimi idoli (da qualche mese, a onor del vero) della mia piccola Giorgina. Ed in questo fine settimana all'insegna, indovinate un pò?, dell'ennesima febbre-tachipirina-innappetenza- notti in bianco, è arrivato su Boing questo magico toccasana che ha allietato magicamente l'umore della mia piccolina, per lo meno per tutto il tempo della sua durata. E vi assicuro che vedere quel faccino sbattuto cambiare espressione per lasciarsi andare ad una grassa risata, e quegli occhietti ammaccati diventare di nuovo improvvisamente vispi, non ha veramente prezzo!!!!

Grazie Scooby!!!! Già mi piacevi negli anni ottanta quando ero io che ti guardavo imbambolata (e anche un pò impaurita....), ora invece ti adoro! 

martedì 8 febbraio 2011

Tempo di mare, tempo di ospedale!!!


Ed eccoci qui, domenica scorsa, finalmente noi tre, una giornata al mare tutta per noi, con Giorgia (apparentemente) in forma e tanta voglia di rilassarci in santa pace e goderci un pò di quel sole che ultimamente non sappiamo più cosa sia.... E' stata una bella giornata, calda al punto giusto, la spiaggia affollatissima di persone e bambini che giocavano con i piedini nudi sulla sabbia, giostrine già in funzione, giubbotti che magicamente sparivano per lasciare spazio a maglioncini più leggeri, ristoranti stra-pieni, allegria per il bel tempo finalmente ritrovato. Giorgia che saltellava ovunque e si godeva le onde del mare che fanno "sciuuuuuuuuu" contro i "sciasci" a detta sua, che faceva amicizia con gli altri bimbi e che passeggiava allegramente per manina con papà. Un idillio, davvero, una giornata perfetta, siamo stati davvero bene, non mi sembrava quasi vero dopo tutte quelle settimane alle prese con l'influenza.
E allora???

E allora oggi la situazione è questa:

Ma perchè siamo così sfigati????? Domenica notte, poche ore dopo l'idillio, Giorgia sta male, vomita e piange per un paio d'ore. L'episodio lo concludiamo lunedì mattina, trascorsa in ospedale e ci portiamo a casa (ancora!!!!) una bella infuenza, e una settimana di STOP. Non so se dire che sono stanca, stufa, dispiaciuta, incazzata, insomma un pò di tutto... Si prospetta un'altra settimana rinchiusi in casa, ancora una settimana di maternità che ormai scarseggia, e ancora una volta la mia piccolina a tappeto. Non ne posso più di vedere quegli occhietti lucidi e il faccino tutto rosso, i pianti di rabbia perchè non riesce a respirare e l'inappetenza che la rende debole debole. Passerà questo periodo infelice o quest'anno dobbiamo fare le vacanze a Lourdes???
Mondo, qui è il Lazzaretto che parla. Passo e chiuso.
Alla prossima.

lunedì 31 gennaio 2011

Tempi duri

E.... dopo il mio stop influenzale, è la volta di mio marito, e siccome non ci facciamo mancare proprio niente, anche di mia figlia. Ebbene si, entrambi influenzati, ancora un altro fine settimana in casa, ancora febbre, ancora farmaci, ancora ricette mediche... Non ne possiamo davvero più, siamo tutti un pò stanchi ed annoiati e di stare tappati in casa proprio non ne abbiamo più voglia. Ci si inventa qualsiasi gioco possibile ed immaginabile, perchè fra i tre, Giorgia di sicuro è quella che si stufa di più a passare tutto il giorno dentro le mura domestiche. Ormai in salotto e in camera sua sembra che sia esplosa una bomba, io non faccio altro che rimettere i giocattoli dentro i cestoni e preparare infusi vari e tisane per Marco, che si trascina da una stanza all'altra come uno zombie. Sono stufa, davvero stufa, mi divido fra lavori domestici e servizio infermeria.... Dire che mio marito e mia figlia quando sono ammalati diventano noiosi è un'eufemismo e come se non bastasse, ci si mette pure il tempo: ieri qui ha nevicato per tutto il giorno e voi sapete molto bene che io ODIO LA NEVE.... Si prospetta una settimana davvero in salita, spero che almeno passi in fretta...
Eh si, sono tempi duri!

mercoledì 26 gennaio 2011

Le donne non si riposano mai....

Ultimo giorno di mutua. Influenza. Devastante. Questa volta sono stata davvero male. Ho notato una cosa però: cosa cambia a noi donne quando siamo ko??? Perchè gli uomini non si muovono più, se ne stanno sprofondati nel letto o al massimo sul divano, davanti alla tv, in tuta e coperta di pile, ed anche con poche linee di febbre sembrano terribilmente moribondi e si alzano soltanto per andare in bagno, perchè per tutto il resto ci siamo noi che gli portiamo l'acqua, la medicina, il fazzoletto, il termometro.... Per noi donne non è esattamente così; con trentotto e mezzo di febbre e dolori ovunque solo sabato mi sono concessa il "lusso" di riposarmi sotto le coperte e cercare di riprendermi, fra un brivido e l'altro, anche se con una bambina piccola che in questo periodo si sente una saltimbanco, cercare di riprendersi e rilassarsi è davvero arduo. Da domenica in poi, sono ritornata al solito: pulire, stirare, rifare i letti, fare da mangiare... insomma, altro che vita da ammalata tutto riposo, dormicchiate e televisione!!!! Vita da colf!!!! Oggi che è l'ultimo giorno di malattia non vi nascondo che ne sono felice, prima di tutto perchè sono stufa di stare in casa (sintomo che mi sento decisamente molto meglio!!!!) e poi perchè non vedo l'ora di andare a lavorare (cosa?''')!
Bè, lontano da casa, figlia e marito..... almeno mi riposo!!!

mercoledì 24 novembre 2010

E mando giù....

E' una questione di fiducia. Non di stronzaggine e neppure di puntiglio. Oggi, come tutte le mattine, ho accompagnato mia figlia all'asilo chiedendo educatamente di NON farla uscire fuori a prendere una boccata di salutare aria che fa tanto bene ai bambini che lo dicono pure i pediatri, perchè con una temperatura di 1°C alle nove di mattina e un recente trascorso di antibiotici con tanto di mezza ricaduta la settimana scorsa non mi sembrava proprio il caso di prendere questa cazzo di boccata d'aria. Morale della favola: alle undici era fuori dall'asilo a prendere questa cazzo di boccata d'aria.
E' una questione di fiducia. Io mamma ti chiedo espressamente e cortesemente di NON fare una cosa. Ti lascio mia figlia fidandomi di te. Tu fai il contrario di quello che ti chiedo. Perchè sei maestra d'asilo, perchè il pediatra lo consiglia, perchè il quarto d'ora all'aria aperta di legge è consentito. Ma poi questi bimbi mica sono in galera!
Mamma apprensiva? Esagerata? Malfidente? No. E' solo buon senso. E la necessità di lavorare e il disagio di non avere nessuno che se ne stia a casa con mia figlia quando si ammala.
E' una questione di fiducia. Quando Giorgia ha iniziato l'asilo nido, a nove mesi e mezzo, mi sono messa completamente nelle mani delle maestre non lamentandomi mai, anche quando avrei dovuto farlo, anche quando non tutto era perfettamente ok. Perchè mi fidavo. Ora non più.
Domani le maestre non porteranno fuori i bambini, ma quando lo riterranno più opportuno si, anche contro il parere della mamma, alla quale, mi sento di dire a questo punto, si sostituiscono come e quando fa più comodo a loro. 
E io che ho bisogno e non ho nessuno mando giù. E mando giù.... 

giovedì 18 novembre 2010

La fatica di essere....

Ieri notte.
Ore 04:30 Giorgia ha la febbre a 39. Il primo pensiero è che ha finito l'antibiotico dieci giorni fa, il secondo è quello di metterle la tachipirina e il terzo che la mattina dopo sarei di nuovo dovuta stare a casa dal lavoro... I giorni di maternità facoltativa ormai scarseggiano, idem le ferie e i permessi...

Ieri mattina.
Ore 07.30 Marco va a lavoro.
Ore 08.00 Preparo la colazione a Giorgia e chiamo mio padre per chiedergli se per favore viene un'oretta da me in modo tale che io possa uscire e andare in farmacia...
Ore 10.00 Sono già fusa, ho fatto la spesa, sono andata in farmacia e Giorgia ha di nuovo la febbre a 39. Mio papà va a casa. Arriva mia suocera che alle undici se ne va.
Ore 11.30 Giorgia mi sta in braccio fino all'una e mezza lamentandosi per la febbre e il malessere generale. Io mangio un pezzettino di torta di verdure sul divano, abbracciata a lei, che mi resta pure sullo stamaco...
Ore 13.30 Finalmente la piccolina si addormenta e io ne approfitto per cucinare il pranzo per domani, siccome resterà a casa mio marito, mentre io andrò a lavoro per non fare troppe assenze. Per alleggerirgli la mattinata, gli cucino qualcosa....
Ore 14.30 Chiamo il pedriatra spiegandogli la situazione. Per fortuna arriva dopo dieci minuti a visitare la topolina... Stava dormendo e aprire gli occhi vedendo il dottore da lei tanto odiato, non è stato quello che si dice "un dolce risveglio". Il dottore mi dice che se la febbre non le passa deve prendere nuovamente l'antibiotico. E noi organizzarci per stare a casa da lavoro...
Ore 16.00 Torna mio padre che nel mentre è andato a prendere mia mamma lavoro. Chiedo ai miei di guardare la bimba mentre io faccio una doccia veloce e ritorno in farmacia a prendere l'antibiotico. L'antibiotico non c'è. Arriva domani mattina alle nove. Ritorno a casa e alle cinque i miei se ne vanno. Io sono stanchissima. Giorgia è stata noiosa per tutto il giorno ed è stata quasi sempre in braccio a me, che ho la schiena a pezzi.
Ore 17.30 Arriva Marco e devo dire che la situazione migliora un pochino. Mi aiuta con la bambina e io riesco a preparare la cena.
Ore 19.30 Ceniamo. Lei no. Non ha fame. Tutto normale.
Ore 20.30 Le leggo Pinocchio a letto e si addormenta poco dopo.
Ore 22.00 Febbre a 39. Non abbiamo antibiotico, ma risolviamo con la tachipirina. Non si dorme, più o meno fino all'una di notte. Sono esausta, questa giornata sembra non avere fine.

Questa mattina.
Ore 07.00 Mi sveglio e Giorgia e Marco dormono. Questa mattina vado io a lavoro e oggi pomeriggio mio marito. Mi preparo e vado a prendere mia suocera alle otto e la porto in ospedale, come se non bastasse, proprio oggi ha una visita che non può rimandare e a chi tocca accompagnarla? A me naturalmente.
Ore 08.15 Vado a casa di mio padre e gli lancio il bigliettino della farmacio con il quale può ritirare l'antibiotico e portarlo alla bambina in mattinata.
Ore 08.30 Riesco a timbrare il cartellino puntuale. Vi assicuro che sono già molto molto accaldata!

Ore 10. Arriva il mio responsabile in ufficio, che mi chiede in tono scherzoso dov'ero ieri. Rispondo che la bambina ha la febbre a 39 e che sono nei casini siccome io e Marco non abbiamo a disposizione nessuno che ce la tenga.

Mi sento rispondere che le donne dovrebbero starsene a casa a guardare i figli, e non venire a lavorare per non lavorare e stare tutta la mattina al telefono per sapere come sta il bambino ammalato o per parlare con le colleghe dell'argomento, e che sua moglie è sempre stata a casa dal lavoro.... Gli propongo di far triplicare lo stipendio a mio marito (lavoriamo nella stessa ditta) in modo tale da portermi permettere di stare a casa da domani stesso.

Lavorare è faticoso. Essere mamma è faticoso.
Fare entrambe le cose, soprattutto quando non gira bene, è quasi frustrante.
Non essere ancora capite è vergognoso.

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